Il cammino gedi

Concetti e strumenti per affrontare insieme il cambiamento: la facilitazione a servizio dei collettivi che vogliono esplorare le lenti GEDI.

Le strategie, le strutture e le culture dei nostri spazi collettivi riflettono il cambiamento che vogliamo generare nel mondo?

Nascere e crescere in sistemi capitalisti, patriarcali e coloniali significa aver interiorizzato dinamiche di potere che riproduciamo anche quando lavoriamo per trasformarle.

Le lenti GEDI servono a riconoscere questi automatismi e a riappropriarci, insieme, di pratiche relazionali più consapevoli e situate.

Lavoriamo con gruppi e organizzazioni — in particolare con chi è impegnatÉ™ nel cambiamento ecologico e sociale — affiancando l’osservazione delle proprie dinamiche interne, unendo il piano del vissuto personale a quello politico. Senza promettere strumenti “perfettamente neutri”: riconosciamo i limiti dei metodi che usiamo, e li discutiamo insieme.

I nostri percorsi

Analisi e direzione

Affianchiamo i gruppi nel riconoscere come le dinamiche di potere si manifestano nelle loro pratiche quotidiane, e nel costruire passi concreti — politicamente situati, non solo procedurali — verso una maggiore giustizia interna.

Lavoriamo con strumenti di indagine partecipata (focus group, interviste, questionari, analisi documentale) in cui chi partecipa decide cosa rivelare e a quali condizioni. Raccogliamo le esperienze con il linguaggio e i tempi di chi le porta.

Insieme identifichiamo i valori, i processi e le aspettative — espressi o impliciti — che producono asimmetrie ed esclusioni, e disegniamo percorsi di cambiamento radicato.

Formazione

Le nostre formazioni si rivolgono a gruppi che vogliono integrare i principi GEDI nella propria pratica quotidiana, mettendo in dialogo teoria e azione.

Situiamo gli automatismi che esploriamo dentro le storie che li hanno prodotti — coloniali, patriarcali, capitaliste — perché il sapere diventi competenza relazionale e politica, non solo informazione assorbita.

Intrecciamo studi critici della razza e dei femminismi neri, sociologia del potere, facilitazione esperienziale e pratiche somatiche. Ogni percorso è co-progettato con il gruppo che affianchiamo, calibrato sui suoi tempi, contesti e domande.

Accompagnamento

Guidare il cambiamento sociale richiede una profonda consapevolezza di sé, senza la quale si rischia di riprodurre — anche senza volerlo — proprio le dinamiche che si vogliono trasformare.

Offriamo percorsi di accompagnamento personale e collettivo a chi sta lavorando dentro processi di trasformazione: leader di reti, gruppi in fase di costituzione o di crisi, organizzazioni che vogliono ripensare le proprie pratiche. Non ci poniamo come voci esterne neutre: portiamo il nostro posizionamento, le nostre cornici, e siamo disponibili a metterli in discussione insieme.

Alcuni dei nostri contenuti

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Fondamenta e principi GEDI

Introduzione alla giustizia sociale, equità, diversità e inclusione come categorie politiche, non come valori da gestire.

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Privilegio e posizionalità

Mappare il proprio potere dentro le storie del sistema-mondo.

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Intersezionalità in pratica

Riconoscere come le identità sociali si intrecciano nei processi di gruppo.

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Automatismi e microaggressioni

Cosa rendere visibile, come, e con quali responsabilità differenziate.

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Leadership condivisa

Modelli di governance orizzontale e gestione delle asimmetrie di potere.

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Comunicazione e asimmetrie

Oltre l’idea di “linguaggio inclusivo” come universale.

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Sguardi decoloniali

Dalla “questione meridionale” al razzismo strutturale italiano.

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Alleanza

Come redistribuire responsabilità sistemiche in pratiche concrete di alleanza attiva.

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Corpo e potere

Come le gerarchie si depositano nel sistema nervoso, e quali pratiche somatiche permettono di lavorarci.