Esploriamo insieme giustizia, equità, diversità, inclusione.

Facilitiamo il cambiamento che vogliamo abitare.

Chi siamo

Siamo facilitatorə, formatorə e attivistə con una pratica radicata nei movimenti ecologici, femministi e per la giustizia sociale.

Portiamo competenze multidisciplinari nei processi di gruppo, integrando sguardi decoloniali e pratiche incarnate per accompagnare collettivi, reti e organizzazioni impegnatə nel cambiamento ecologico e sociale.

Le persone

Un collettivo in costruzione, che cresce attraverso le pratiche e le relazioni che attraversiamo.
Francesca
Francesca Guidotti

Co-fondatrice

Francesca è facilitatrice di percorsi collettivi orientati al cambiamento. Già co-fondatrice di FacilitArte e dell’Accademia di Facilitazione e Trasformazione, il suo approccio affonda le radici negli ambienti ecologisti, comunitari e attivisti italiani. Si definisce un’“avventuriera dell’interiorità”, si identifica nella solidità della montagna e della roccia ed è madre di una bimba. La sua pratica è sostenuta da una fiducia profonda nei processi di gruppo e nella Vita. 

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Rosalinda Quintieri

Co-fondatorə

Rosalinda e’ ricercatrice, community herbalist e formatrice. Nata tra i castagneti della Calabria e cresciuta tra le valli alpine piemontesi, oggi e’ attiva nell’Appennino bolognese. Ha indagato forme e sguardo del capitalismo interiorizzato nel volume Dolls, Photography and the Late Lacan (Routledge, 2021) e ha fondato REAlab — ricerca umanistica applicata alla trasformazione sociale — nei suoi anni di lavoro nel Regno Unito. Oggi intreccia giustizia sociale ed ecologie radicali nella pratica quotidiana, nelle piante e nella vita di comunità.

Il nostro approccio

Iniziamo dove il gruppo è

Lavoriamo con un intreccio di facilitazione esperienziale, lenti intersezionali e decoloniali, pratiche somatiche e analisi sistemiche. Non un metodo, ma un modo di stare nei processi di gruppo.

Iniziamo dove il gruppo è. Per alcuni, questo significa alfabetizzarsi sulle identità sociali, sulla ruota dei privilegi, sui propri assi di posizionamento. Per altri, lavorare su dinamiche di micro-aggressione, sul disagio della differenza, sulle gerarchie che si depositano nei corpi. Per altri ancora, ripensare l’organizzazione complessiva del proprio gruppo, le sue forme di governance, le sue infrastrutture di cura.

I nostri percorsi sono sempre co-progettati con i gruppi che affianchiamo. Non vendiamo pacchetti preconfezionati: ascoltiamo prima di proporre, e adattiamo gli strumenti alla specificità di ogni contesto.

— Le nostre radici

Veniamo da percorsi diversi che si sono incontrati nella pratica comune: comunità intenzionali, reti di base, ricerca critica. Abbiamo cominciato a lavorare insieme portando questi valori nella Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE), che attraversiamo da anni. Camminiamo accanto a chi ci ha precedutə nel pensiero femminista, decoloniale e somatico — e a chi cammina con noi.

— Come lavoriamo

Lavoriamo nella formazione con la consapevolezza del contesto in cui ci muoviamo — un campo attraversato anche da logiche di mercato — e scegliamo di farlo in modo diverso. Tariffe modulate sulle risorse di chi ci contatta, una quota annuale di lavoro a titolo gratuito con realtà di base, valutazione esplicita di ogni collaborazione.

— Cosa NON facciamo

Non siamo coach motivazionali, non vendiamo “Diversity & Inclusion” come servizio reputazionale, non promettiamo spazi sicuri per tuttə. Il cambiamento non è un’illuminazione: è una pratica ripetuta che si costruisce giorno dopo giorno, sviluppando resistenza, costanza e discernimento.